Il progetto della Cantina Icario si estende su una superficie di 3.390 mq. Realizzato dallo Studio Valle Progettazione, l’intervento si configura quale connubio tra rispondenza ai principi di funzionalità, innovazione, minimizzazione dell’impatto ambientale e forte immagine architettonica.
Il connubio modernità-tradizione perseguito si traduce, in primo luogo, nell’accostamento di spazi tradizionali (uffici, locali per invecchiamento, fermentazione, vinificazione e imbottigliamento, sale per degustazioni) e ambienti destinati alle attività culturali aperti al pubblico.
Il progetto architettonico nasce dalla scomposizione di un elemento unitario lapideo in quattro volumi diversamente adagiati al suolo, i cui inter-spazi divengono nastri luminosi che si concludono in quattro appendici e rappresentano i quattro elementi di acqua, aria, terra e fuoco. I quattro volumi, con l’austerità e semplicità della loro geometria, reinterpretano la tipologia della costruzione rurale toscana.
Il complesso si sviluppa su tre livelli:il sistema di rampe, scale e ballatoi, oltre ad assolvere la funzione di collegamento tra le diverse parti del complesso, scandisce la sequenza spazio-temporale del processo di vinificazione costituendo un vero e proprio itinerario vinicolo. Il percorso centrale di collegamento, è costituito da lastre di vetro sostenute da carpenteria metallica in profili di acciaio muniti di appositi attacchi, in acciaio inox, per l’ancoraggio del vetro.
Il livello interrato ospita un locale adibito all’affinamento in bottiglia. L’accesso avviene direttamente dal piano superiore, attraverso un sistema di scale destinato al personale addetto e un montacarichi.
Il piano terra appare distribuito da un percorso, l’itinerario vinicolo, che ne ricalca la sequenzialità del processo: a sinistra, i locali adibiti a vendita diretta e sala degustazione; a destra, due locali destinati ad uffici ed un magazzino bottiglie con accesso direttamente dall’ esterno.
Proseguendo lungo l’itinerario, sulla sinistra sono ubicati il reparto fermentazione e vinificazione con annesso locale di servizi tecnici propri del vino, sulla destra il locale di affinamento da cui si accede al successivo reparto imbottigliamento collegato al piano superiore tramite scale e montacarichi, che ospita il magazzino cartoni e materiali di confezionamento. La parte terminale del percorso centrale ospita il nucleo vero e proprio per l’invecchiamento in legno, con il locale tonneaux e il locale barriques.
La Scala (Progetto Architetto Guido Ciompi), che permette l’accesso al primo livello, è realizzata con struttura e parapetto in ferro cortain (ferro ossidato e arrugginito artificialmente e trattato a cera) usato anche per gli infissi e per gli arredi fissi.
La struttura della scala viene resa più leggera dal vetro e dal disegno sottile dei gradini con una faccia luminosa che corre per tutta la sua lunghezza.
Alla fine della scala si trova l’area “Icario Arte” accanto alla quale è ubicata una sala di rappresentanza multifunzionale, destinata alla presentazione dei vini, conferenze stampa, presentazioni di libri, degustazioni, corsi di sommelier.
L’area “Icario Arte” e l’adiacente sala multifunzionale sono separate dalla cantina sottostante, su cui si apre una visuale inattesa, attraverso una superficie vitrea, questo anche per permettere l’accesso e l’affluenza del pubblico alle mostre senza interferire con l’attività produttiva della cantina.
La soluzione tecnologica adottata consente di stabilire un rapporto visuale tra spazi rappresentativi e spazi destinati al tradizionale ciclo produttivo del vino.
Interni
La scelta dei materiale e degli arredi interni è stata curata dallo Studio Ciompi di Firenze, e si ispira ai colori caldi della terra, alla luce e alla trasparenza dell’aria.